ARCHITYPES 1-4

L’ARCHITETTURA PER UN MONDO PIÙ UMANO Innovatore e sperimentatore infaticabile, Ian Ritchie può essere a buon diritto definito un antesignano dell’architettura sostenibile: già negli anni Ottanta progettava residenze passive a basso costo alimentate a energia solare, mentre nel 1993 ha disegnato un centro culturale a consumo energetico zero nella cittadina francese di Terrasson Lavilledieu. In questa intervista presenta la sua visione del lavoro di architetto, discute le principali questioni della progettazione contemporanea e ci rivela il suo sogno proibito: abbattere le barriere che separano architetti e ingegneri e introdurre nella formazione di entrambi lo studio delle scienze sociali, indispensabili per immaginare paesaggi urbani migliori. Ian Ritchie è uno dei maggiori architetti britannici in attività. Nel 1981 apre il suo studio, ritchie*studio, e co-fonda con Peter Rice e Martin Francis la società di progettazione ingegneristica Rice Francis Ritchie, che sarà protagonista di interventi iconici come le facciate bioclimatiche della Cité des Sciences et de l’Industrie e il progetto delle piramidi del Louvre. Consulente e conferenziere internazionale, dal 1998 è membro della Royal Academy e dal 2004 professore alla Royal Academy School; fa parte inoltre dell’Akademie der Künste di Berlino. Nel 2000 ha ricevuto il titolo di Commander of the Most Excellent Order of the British Empire (CBE). Costruire meno, costruire meglio: appunti per una sostenibilità ambientale e sociale 16 ESTRATTO

RkJQdWJsaXNoZXIy ODUwMjE2